Accoglienza a colori per classi prime della scuola secondaria di primo grado

Accoglienza studiata ad hoc per facilitare il passaggio dalla Scuola primaria a quella secondaria e per favorire la formazione dei nuovi gruppi classe.

I docenti impegnati nella Commissione Accoglienza, in collaborazione con la psicologa scolastica dott.ssa Enza De Rosa, hanno elaborato un percorso creativo partendo dalla lettura del mito greco di Teseo e il Minotauro. La lettura è stata scelta per svolgere un lavoro di riflessione con i ragazzi in chiave ludica che è partita dalla metafora del labirinto; la nuova scuola, infatti, viene vista come un labirinto fatto di spazi sconosciuti, lunghi corridoi, un’aula che a volte non si ricorda dove sia, aule sperdute, nuovi insegnanti, nuovi compagni… è ciò che metaforicamente tiene uniti tutti è il filo d’Arianna, ovvero una matassa di lana colorata su cui è stata montata l’attività creativa.Per questo motivo il primo giorno di scuola media ogni allievo è stato accolto con un pezzettino di filo di lana di un colore che ha identificato la sua classe, in modo da stimolare già da subito un senso di appartenenza e un cartoncino per svolgere l’attività pratica.

In un secondo momento è stato dedicato qualche minuto alla presentazione del lavoro in generale, momento fondamentale per riuscire a creare un buon clima di classe in cui tutti si sentissero liberi di esprimersi: si è puntata l’attenzione sull’importanza dell’ascolto reciproco, del rispetto, della compartecipazione.Quindi c’è stata la Lettura del mito Teseo e il Minotauro seguita da una discussione guidata.Al termine è stata avviata l’attività creativa: la realizzazione del calco della propria una mano su cartoncino in cui indicare il proprio nome sul palmo, mentre sulle dita cinque qualità e capacità da mettere a disposizione della classe e che possano essere utili al benessere del gruppo. Infine, ogni mano è stata legata al pezzettino di filo colorato in dotazione. L’ultima parte dell’attività ha previsto la presentazione della mano ai compagni; poi ciascun ragazzo ha legato il suo filo a quello del compagno fino ad averne uno lungo di classe; questo è stato poi legato al gomitolo tenuto dall’insegnante e incollato su un cartellone. Un conclusivo intervento della psicologa, attraverso un lavoro a coppie, ha consentito ai nuovi alunni di interagire tra di loro per conoscersi attraverso l’ascolto reciproco.Tale attività è stata accolta con entusiasmo dai ragazzi che da questo momento sono ufficialmente entrati a far parte della scuola “dei grandi”.

Luoghi

Scuola Secondaria di I grado P. Sarpi

Via Bruno Buozzi, 1 - 20019 Settimo Milanese (MI)